
L’acquisto di una chitarra acustica può risultare semplice o estremamente complicato. Complicato se abbiamo poche idee e pure confuse, indecisioni sul tetto di spesa, indecisioni su dimensioni, forme, legni, tonalità di colore, tipo di utilizzo, sonorità, etc. In questo caso si continua a girare per negozi aggiungendo dubbi su dubbi. Semplice se il budget è fissato, ci siamo ben informati, sappiamo quello che vogliamo in termini di sonorità e confort, abbiamo a disposizione un negozio ben fornito e soprattutto se scatta la scintilla nel momento in cui mettiamo le mani, gli occhi e le orecchie sulla chitarra giusta per noi...
I confronti è meglio farli in momenti ravvicinati: provare chitarre diverse a distanza di settimane una dall’altra non facilita certo il compito. Se possibile, andate con qualcuno che possa suonare la chitarra mentre voi l’ascoltate, perché quello è il vero suono della chitarra.
Perché questa introduzione?
Perché credo che l’approccio allo sconfinato mondo delle acustiche sia molto importante (tralasciamo la fascia super-economica entro i 150 euro), non riguarda solo il percorso musicale o la necessità ma soprattutto l’affinamento all’ascolto.
Chi arriva dall’elettrica senza le giuste indicazioni rischia di perdersi in mezzo a nomi altisonanti e non intuendo, troppo tardi, che il mondo acustico è ancor più complicato di quello della chitarra elettrica.
L’articolo è indirizzato a chi possiede un budget diciamo tra i 500 ed i 1000, fascia in cui le proposte sono molteplici, la proposta è quindi di medio livello.
Veniamo all’articolo oggetto della recensione:
Yamaha LLX6
Top: Solid Engelman SpruceLa chitarra è un modello Dreadnaugt, amplificato, senza spallla mancante.
Tutti i legni sono belli e soprattutto masselli (tavole sottili e risonanti), materiali e rifiniture ottime, assemblaggio di alta qualità (avete letto bene: alta qualità = nessuna sbavatura) esternamente ed internamente …. scrivono (sul sito) realizzata e rifinita a mano.
Manico di medio spessore, tastiera intonata e scorrevole, nessuna friggitura ai tasti, action media ed ottima tenuta dell’accordatura (diversi cambi di corde lo confermano).
Il suono?
Questa è la parte più difficile da descrivere.
Il suono è profondo, con un’attacco sorprendente (merito del fondo in Palissandro che conferisce questa caratteristica e forse della tastiera), alti e bassi in evidenza nello strumming e medi in evidenza negli arpeggi (con plettro); suoni ruvidi nelle pennate decise e morbidi nei passaggi delicati, armonici in abbondanza e buon sustain (forse grazie al ponte in ebano?) … un bel mix;-) Suono acustico promosso.
L’amplificazione è piezo (System 54), con la batteria da 9 volt alloggiata nel tacco del manico (per sostituirla basta allentare due corde ed infilare la mano) e jack come tracolla, nessun tipo di controllo.
Il suono amplificato rispecchia ampiamente le caratteristiche del suono acustico con leggera preminenza delle frequenze acute. Il sistema piezo, pur se ampiamente collaudato, non riproduce esattamente il suono acustico ma stabilisce un compromesso. Necessita di qualche aggiustamento se volete andare diretti nell’impianto. Suono acustico buono ma non eccellente.
Custodia rigida/morbida in dotazione, garanzia, manuali, osso del ponte di ricambio, pila e brugola per truss-road.
La chitarra con sistema di amplificazione e senza sistema di amplificazione suona nello stesso modo.
Se cercate una chitarra acustica di medio livello (500-1000 euro) questa Yamaha merita di essere testata. Se poi scoprirete che sarà quella giusta per Voi, non ve ne separerete molto facilmente.
Una chitarra bella e ben suonante, ad un prezzo ragionevole, utilizzabile in qualsiasi contesto amatoriale.
Tralascio volutamente nomi e marche delle altre chitarre con cui ho eseguito il confronto (alcune di costo quasi doppio) perché, come dicevo all’inizio, il feeling che riuscite ad ottenere con una chitarra acustica è determinante per la decisione. Non ci sono regolazioni da fare, pedalini da settare, amplificatori da equalizzare: il bello della chitarra acustica è proprio quello di restituirvi il suo suono senza tante variabili.
Saluti
Brewing
commenti
Avrei una domanda per i
Avrei una domanda per i geniacci supertecnici del forum...
Secondo voi è possibile montare semplicemente un piccolo potenziometro sul bordo interno della buca che agisca sul volume?!
Cioè...è un intervento del tipo "taglio 2 fili...infilo un potenziometro...faccio 2 saldature" FINE
Oppure è una cosa più complicata?!
Chiedo scusa ma sono ignorante come una capra in elettronica e compagnia bella...
Mi interessa perchè questa chitarra mi piace molto ma senza almeno un controllo del volume risulta un po' scomoda per l'utilizzo che vorrei farne...
L'alternativa sarebbe piazzare un bel pedale volume dopo la chitarra...ma dovrei mettere in conto un centinaio di euro in più nel budget di acquisto...e diventa discriminante questa cosa...
Grazie
.Daniele
R: Avrei una domanda per i
Grazie mille per l'interessamento Lauro.
Tutto quello che so è che essendo una chitarra che punta ad avere un buon suono acustico hanno cercato di inserire meno roba possibile all'interno della cassa armonica...penso sia questo il motivo principale..
Quì c'è tutto quello che sono riuscito a trovare
http://it.yamaha.com/it/products/musical_instruments/guitars_basses/el_a...
R: Avrei una domanda per i
Please...
R: Avrei una domanda per i
up
Re: una cosa
La risposta è dentro di te....epperò è sbagliata. - Quelo AlexUnder .::Mururoa::.